Giugno 29, 2009

Momenti magici……

Maggio 26, 2009

GRAZIE….

L’Associazione LiberaMente ringrazia di cuore tutte le persone che hanno partecipato alla rassegna, gli Sponsor, l’Amministrazione Comunale di Piedimonte Matese, la Pro Loco “Vallata”, il service The Baron, La Cicala, e tutti coloro che in qualche modo ci hanno aiutato a realizzare questo importante evento.  Si rende noto, altresì, che durante le due serate sono stati raccolti Euro 510,22 che sono stati già inviati a mezzo bonifico alla Protezione civile nazionale Emergenza terremoto Abruzzo (cfr. copia bonifico allegato).

GRAZIE DI CUORE….e arrivederci al prossimo anno.bonifico emergenza terremoto Associazione LiberaMente

Aprile 30, 2009

MUSICA NEL BORGO 2009

Marzo 17, 2009

Anteprima Musica nel Borgo 2009 – 23/24 maggio

Cari associati, amici e simpatizzanti siamo giunti alla terza edizione della rassegna “Musica nel Borgo”!

Per la nostra Associazione si tratta di un traguardo importante, che testimonia il grande impegno e la passione che hanno segnato la nostra attività. Abbiamo lavorato per la creazione di un evento musicale finalizzato da un lato alla promozione e la valorizzazione del nostro territorio e dall’altro alla crescita culturale.

Ringraziamo tutti coloro che ci hanno sostenuto in questi anni e che continuano a contribuire alla realizzazione di questa importante iniziativa che quest’anno si terrà nei giorni 23 – 24 maggio.

Qui di seguito, in anteprima, le schede degli artisti che saranno presenti a questa terza edizione.

Vi aspettiamo!

DANILO REA

Trasferitosi a Roma sin da piccolo, consegue il diploma di pianoforte al Conservatorio di Santa Cecilia, debuttando nel 1975 nella musica jazz con il Trio di Roma (Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto).

Si fa strada nell’ambiente jazzistico sino a suonare con alcuni tra i più grandi solisti statunitensi, come Chet Baker, Lee Konitz, John Scofield, Joe Lovano. Nel 1989 partecipa al lavoro di Roberto De Simone, Requiem per Pier Paolo Pasolini, rappresentato al teatro San Carlo di Napoli per la direzione di Zoltan Pesko; nello stesso anno pubblica assieme a Roberto Gatto il disco Improvvisi.

Nel 1997 dà vita, con il contrabbassista Enzo Pietropaoli e il batterista Fabrizio Sferra ai Doctor 3, un trio jazz che ormai da un decennio calca i più importanti palcoscenici del jazz italiani. Il suo disco The Tales of Doctor 3 viene premiato miglior disco di jazz italiano nel 1998, mentre il lavoro successivo The songs remain the same vince il titolo di miglior disco jazz di Musica&Dischi nel 1999.

In Italia sono numerose le sue performance nell’ambito del pop, come pianista di fiducia di artisti quali Mina, Claudio Baglioni e Pino Daniele e come collaboratore, tra gli altri, di Domenico Modugno, Fiorella Mannoia, Riccardo Cocciante, Renato Zero, Gianni Morandi e Adriano Celentano. Nel 2006 prende parte al Concerto per l’Europa, sull’isola di Ventotene, che lo vede protagonista assieme a Baglioni, Nicola Piovani e Luis Bacalov Nella stagione 2007-2008 partecipa allo spettacolo Uomini in frac (insieme ad altri musicisti come Peppe Servillo, Fausto Mesolella e Mimì Ciaramella degli Avion Travel, Fabrizio Bosso, Furio Di Castri, Javier Girotto, Gianluca Petrella e Cristiano Calcagnile) in cui il gruppo esegue alcune canzoni di Domenico Modugno; lo spettacolo è stato allestito per festeggiare i cinquant’anni di Nel blu dipinto di blu.

Le sue improvvisazioni, che spaziano su qualsiasi repertorio, sono apprezzate durante i concerti che tiene nelle tourneè in giro per il mondo e durante i principali festival jazz.

danilo rea

PAOLO DAMIANI

Compositore, direttore d’orchestra, contrabbassista e violoncellista, didatta. Nato a Roma il 26 marzo 1952.

Docente di jazz presso il Conservatorio di Santa Cecilia, Roma.

Laureato in Architettura presso l’Università di Roma.

Diplomato in contrabbasso e musica jazz, dopo aver studiato composizione e strumento con Bruno Tommaso, Giorgio Gaslini, Franco Sbacco, Lucio Buccarella, Giorgio Pani, Fernando Grillo, Giuseppe Selmi, Frances Marie Uitti.

Nel settembre 1999 è stato nominato direttore artistico e musicale dell’ONJ – Orchestra Nazionale Francese di Jazz -, primo artista straniero ad aver vinto il relativo concorso. Paolo Damiani è rimasto alla guida della prestigiosa compagine fino al settembre 2002, suonando in tutta Europa e registrando per la nota etichetta discografica tedesca ECM.

Dal 1996 al 1999 ha presieduto l’AMJ (Associazione Nazionale Musicisti Jazz).

Dal 1982 dirige il Festival Internazionale di jazz “Rumori Mediterranei”, di Roccella Jonica, dal 1998 quello di Roma “Una striscia di terra feconda” insieme ad Armand Meignan.

E’ stato l’ideatore del coordinamento di festival jazz « L.I.R.A. » (Libere Iniziative di Ricerca Artistica), che comprende i più innovativi festival italiani di jazz.

Ha collaborato con alcuni dei più prestigiosi musicisti del mondo tra cui Pat Metheny, Kenny Wheeler, Albert Mangelsdorff, Billy Higgins, Charlie Mariano, Antony Braxton, Cecil Taylor, Gianluigi Trovesi, Trilok Gurtu, Miroslav Vitous, Barre Phillips, Tony Oxley, John Surman, Enrico Rava, Anouar Brahem, Marc Ducret, Louis Sclavis, François Jeanneau, Giancarlo Schiaffini, Paolo Fresu, Pino Minafra e Giorgio Gaslini con il quale ha debuttato professionalmente nel 1976.

Dal 1978 dirige proprie formazioni con cui ha partecipato ai più importanti festival del mondo, suonando tra l’altro a Parigi, Londra, Madrid, Lisbona, Berlino, Varsavia, New Dehli, Chicago, Montreal, Toronto, Vancouver, Istanbul, Rabat, Colonia, Francoforte, Siviglia, Porto, Le Mans, Grenoble, Zurigo, oltre che nelle più importanti rassegne italiane.

Ha inciso tra l’altro per etichette come ECM, EGEA, ENJA, Splas(h), Leo records, Musica Jazz, Full Color Sound. Ha scritto musica per molti gruppi di teatro e di danza e partecipato a diverse trasmissioni radiofoniche anche in qualità di autore, come la fortunata serie radiofonica « Silenzi osceni », in cui il silenzio veniva analizzato in diversi contesti (poesia, musica, teatro, psicanalisi etc.).

Si occupa da sempre di ricerca musicale e didattica: tra l’altro ha insegnato presso i Conservatori di Milano e l’Aquila, è stato tra i fondatori della Scuola di Musica di Testaccio e ha collaborato stabilmente con l’ISMEZ per cui ha prodotto una ricerca sui rapporti fra jazz e cultura mediterranea e inventato l’IS Ensemble, un’orchestra nazionale giovanile selezionata tramite audizione.

Nel 1996, su diretto invito di Luigi Berlinguer, allora ministro della Pubblica Istruzione, è stato chiamato a far parte della Commissione incaricata di “individuare le conoscenze fondamentali su cui basare l’apprendimento dei giovani nella scuola italiana”. Nella Commissione figuravano tra gli altri Umberto Eco, Tullio De Mauro, Carlo Bo, Rita Levi Montalcini, Riccardo Muti, Maurizio Nichetti, Eugenio Scalfari, Antonio Tabucchi, Uto Ughi, Antonio Portolano, Roberto Maragliano, Giuseppe De Rita: in questo contesto lavora tuttora al progetto per la creazione dei Laboratori Musicali nella scuola italiana, facendo anche parte del comitato scientifico del CEDE insieme a Salvatore Sciarrino, Mimma Guastoni, Lida Branchesi, Carlo Del Frati.

Nel luglio 2006 è stato nominato membro del COMITATO NAZIONALE PER L’APPRENDIMENTO PRATICO DELLA MUSICA (D.M. 28 luglio 2006) creato dal Ministro Giuseppe Fioroni e presieduto dal prof. Luigi Berlinguer. Dal gennaio 2007 è coordinatore del gruppo ristretto.

Tra i suoi gruppi l’Italian Instabile Orchestra (considerata dalla critica mondiale la più importante orchestra europea di jazz), e il quintetto Mediana, un organico particolare centrato sulle launeddas, antichissimo strumento sardo. Recentemente ha fondato un nuovo settetto comprendente Diana Torto voce, Gianluigi Trovesi e Javier Girotto saxes e clarinetti, Danilo Rea, pianoforte, Bebo Ferra, chitarra ; Walter Paoli, batteria.

Si esibisce anche in solo performances, o incontrando danzatori, come Virgilio Sieni o Giorgio Rossi (« Lolita ») e attori come Lella Costa, Arnoldo Foà, Giuseppe Cederna, David Riondino, Angela Finocchiaro, Fabrizio Gifuni, Sonia Bergamasco, nonché con lo scrittore Stefano Benni con il quale ha creato Lolita, Onehand Jack e altri strani amori e Sconcerto, un lavoro di musica e poesia basato sui testi di “Blues in Sedici” (Feltrinelli) letti in scena dall’autore. Ha scritto inoltre le musiche per lo spettacolo « Il silenzio anatomico », di Ivano Marescotti con le poesie di Raffaello Baldini e da allora collabora stabilmente con il grande attore romagnolo (Lirismo enologico , Moby Dick).

Insieme all’editore Vincenzo Sicchio ha inventato la collana di audiolibri recentemente allegata alla Repubblica e all’Espresso (giugno 2006), di cui ha curato la regia musicale coinvolgendo artisti come Benni, Cerami, Camilleri, Fiorello, Lella Costa, Arnoldo Foà, Piovani, Rava, Fresu, Trovesi, Bollani, e molti altri.

Dal 16 febbraio 2007, su designazione diretta del ministro Fabio Mussi, è membro del CNAM (Consiglio Nazionale per l’Alta Formazione Artistica e Musicale) del Ministero dell’Università e Ricerca.

paolo damiani

REMO ANZOVINO

Compositore e pianista di Pordenone, classe ’76, avvocato penalista (si è laureato con il massimo dei voti e la lode in giurisprudenza a 24 anni con una tesi in diritto penale sui casi di favoreggiamento del cliente da parte dell’avvocato difensore), ha formato il suo stile musicale attraverso l’esperienza maturata sin da giovanissimo nella musica per il cinema, per il teatro e per la pubblicità lavorando a più di 50 produzioni.
Ha, in particolare, composto le musiche per i maggiori capolavori del cinema muto (più di trenta pellicole) collaborando, con le più prestigiose cineteche e partecipando con colonne sonore di sua composizione ai principali Festival e rassegne internazionali.

Tra i tanti titoli musicati si ricordano “Metropolis” di Lang, “Nosferatu” e “Tabù” di Murnau, “The Cameraman” e “Navigator” di Buster Keaton, “Il gabinetto del dr. Caligari” di Wiene, “Diario di una donna perduta” e “I misteri di un’anima” di Pabst, “Il Circo” di Chaplin. Con la partitura per orchestra sinfonica composta per il capolavoro di R. J. Flaherty “Nanook l’Eschimese” ha vinto il premio speciale del pubblico all’edizione 2006 del Festival Internazionale di Cinema e Musica di Bolzano “Rimusicazioni”.
Ha inoltre ottenuto il secondo premio assoluto all’edizione 2005 del Festival Internazionale di Cinema e Musica dedicato al Maestro Angelo Francesco Lavagnino di Gavi (AL). Nel 2007 gli è stato conferiro il premio Moret d’Aur nella sezione emergenti nello spettacolo da una giuria di 20 giornalisti del Friuli Venezia Giulia.

Nel 2006, con la consapevolezza acquisita in una decina d’anni di scritture, dopo un paio di concerti in duo con il fisarmonicista Gianni Fassetta in cui per la prima volta si esibisce in pubblico in forma di concerto senza lo schermo cinematografico, con composizioni tutte di suo pugno, ha l’occasione di pubblicare il suo primo album Dispari (Rai Trade/C.N.I.), struggente lavoro strumentale che raccoglie uno splendido brano ispirato a Tina Modotti (Que viva Tina!) e alcuni dei temi in origine composti per capolavori del muto ma ripensati in forma del tutto autonoma dalle immagini. Nel libretto che accompagna l’album, infatti, non vi è volutamente alcun riferimento esplicito al cinema: si rivelerà rapidamente una delle sorprese discografiche della stagione 2006/2007. Appena pubblicato su iTunes (il più importante store mondiale di musica in formato digitale) schizza subito al primo posto nella classifica dei dischi jazz italiani, rientrando a più riprese nella top 10 sino ancora ad oggi. Il programma di Raitre Ballarò utilizza spesso le sue melodie come commento musicale, e lo stesso fa Otto e Mezzo su La7. Si parla di una nuova onda multimediale, musica d’atmosfera da ascoltare ad occhi chiusi/aperti, canzoni senza parole, melodie avvolgenti che duettano (a quel momento ancora idealmente) con le sequenze del grande cinema muto. La critica ne loda a più riprese, con una vera e propria messe di recensioni, il fascino del linguaggio trasversale in bilico tra jazz, musica classica, canzone d’autore, la grande musica da film, l’opera e Vincenzo Mollica, nella rubrica Do-re-ciak-gulp del Tg1, definisce l’esordio discografico di Anzovino “il più bell’omaggio musicale mai scritto per il cinema muto e per Louise Brooks”. Il passaparola tra il pubblico e gli addetti ai lavori fa rimbalzare la musica fino a New York, dove l’etichetta Pumpaudio lavora al lancio americano. Anche Simone Cristicchi, vincitore del Festival di Sanremo 2007, si innamora delle melodie di Anzovino, tanto da scegliere il brano L’immagine ritrovata come tema principale del suo documentario Dall’altra parte del cancello (distribuito in dvd dalla Sony/BMG) e dello spettacolo teatrale Centro di Igiene Mentale.

Di Remo Anzovino si accorgono le storiche trasmissioni di Radio Rai (Stereonotte, Notturno Italiano, Hollywood Party, Fahrenheit), ma anche il primo network commerciale italiano: su Radio Deejay il disco è programmato nella trasmissione di punta delle 21.00, B side, condotta da Alessio Bertallot, che definisce Anzovino “un musicista straordinario, un maestro della descrizione delle emozioni, che ha la magia di Rota e Morricone” e lo invita per un concerto in diretta radiofonica, dagli studi di Milano. Parte così una tournée nelle principali città italiane, culminata nel concerto romano all’Auditorium Parco della Musica. L’Espresso e La Repubblica intanto pubblicano nell’agosto 2007 il brano Cammino nella notte (contenuto in “Dispari”), nella compilation “Chill out – Blue” che raccoglie la migliore musica internazionale, da Amy Winehouse a Mario Biondi, da Fabrizio Bosso a Bebel Gilberto, fino all’Orchestra di Piazza Vittorio.

Il 3 settembre 2007 Anzovino viene invitato dall’Ente dello Spettacolo e da La Rivista del Cinematografo ad esibirsi con uno spettacolo ad hoc alla 64^ Mostra del Cinema di Venezia.
Anzovino intuisce che un modo semplice ed innovativo di proporre le immagini del muto è quello di invertire il consueto rapporto musica/immagine ovvero far accompagnare l’esecuzione dei brani da una sequenza di un film-capolavoro del periodo del muto, facendo sì che ad ogni brano eseguito cambi completamente il film e l’atmosfera audio-visiva avvolgendo così lo spettatore in una acquario visivo/sonro in cui per la prima volta è la musica ad essere la protagonista e le immagini a commentarne il contenuto emotivo/psicologico. Un scelta non priva di coraggio considerato soprattutto il contesto in cui il progetto viene per la prima volta proposto, il Festival di Venezia.
È un successo inaspettato e per certi versi clamoroso, con richiami nei telegiornali nazionali e nuovamente il Tg1 sempre con Mollica che definisce lo spettacolo di Anzovino “uno dei momenti più belli della Mostra”.

Si moltiplicano così i concerti e le occasione di proporre, con una formazione in trio originalissima (con Fassetta alla fisarmonica e il fratello Marco alle chitarre, usate anche come percussione) questo nuovo linguaggio e soprattutto di inziare a rodare i brani via via composti in vista di un nuovo album: a fine settembre 2007 fa il suo primo sold out al Napoli Jazz Festival, bissato poche settimane dopo nel nuovo Teatro Verdi della sua città Pordenone, Il 29 e il 30 dicembre 2007 è protagonista di due memorabili serate alla Sala del Carmine di Orvieto nel cartellone di Umbria Jazz Winter #15. Il 22 aprile 2008 viene invitato come ospite musicale degli Italian Dvd Awards all’Auditorium Conciliazione di Roma. E presenta live questo spettacolo nei festival e nelle rassegne di maggior prestigioso in quella che sarà la sua prima tourneè estiva culminata il 30 luglio 2008 a Roma per “Roma incontra il mondo” nella suggestiva corinice di Villa Ada, dove presenta, con grande consenso di pubblico e di critica, in anteprima nazionale il suo nuovo album di studio “Tabù”, disco che raccoglie le esperienze dell’ultimi due anni, un concept album che trae spunto da una vera e propria riflessione in musica sulle trasgressioni contemporanee.

Novembre 28, 2008

I vincitori del concorso fotografico “Paesaggi della nostra terra”

Foto di Fabrizio Santo - Scuola Media G. Vitale

Foto di Fabrizio Santo - Scuola Media G. Vitale

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Foto di Annachiara Loffreda - Liceo Linguistico

Foto di Annachiara Loffreda - Liceo Linguistico

Foto di Vincenzo Ragucci - I.T.I.S.

Foto di Vincenzo Ragucci - I.T.I.S.

Foto di Nina Tiscione - Scuola Media G. Vitale

Foto di Nina Tiscione - Scuola Media G. Vitale

Foto di Elio Stocchetti

Foto di Elio Stocchetti - Scuola Media Ventriglia

Durante la Festa delle Associazioni che si è tenuta a Piedimonte Matese lo scorso 25-26 ottobre sono stati premiati i vincitori del concorso fotografico “Paesaggi della nostra terra” indetto dalla nostra Associazione.

I premi sono stati consegnati personalmente dal fotografo Antonio Biasiucci, quale presidente di giuria, che ci ha onorati della sua presenza, nonché dai rappresentanti del Comune di Piedimonte Matese che ha patrocinato l’iniziativa.

1° premio scuole medie superiori Alessandro Gentile (Liceo Linguistico)  – Macchina fotografica digitale; 2° premio scuole medie superiori Annachiara Loffreda (Liceo Linguistico) – Macchina fotografica digitale offerta da Foto Kim di Lorenzo Ceniccola; 3° premio scuole medie superiori Vincenzo Ragucci (ITIS) – Lettore mp3.

1° premio scuole medie inferiori Nina Tiscione (Giacomo Vitale) – Macchina fotografica digitale; 2° premio scuole medie inferiori Elio Stocchetti (Ventriglia) – Macchina fotografica digitale offerta da Foto Kim di Lorenzo Ceniccola ; 3° premio scuole medie inferiori Fabrizio Santo (Giacomo Vitale) – Lettore mp3.

L’attestato speciale alla scuola per la partecipazione più numerosa è andato all’I.T.I.S. “G. Caso” – Piedimonte Matese

Ottobre 23, 2008

CONCORSO FOTOGRAFICO – “PAESAGGI DELLA NOSTRA TERRA”


Finalmente, con un pò di giustificato ritardo, l’Associazione culturale “LiberaMente”, con il patrocinio del Comune, durante il Festival delle Associazioni che si svolgerà appunto a Piedimonte Matese nei giorni 25 e 26 ottobre premierà e metterà in mostra le foto inviate per il primo concorso fotografico intitolato “Paesaggi della nostra terra” a cui hanno partecipato gli allievi delle scuole medie inferiori e superiori di Piedimonte Matese.

Il premio, come anticipato nei mesi passati, ha come scopo quello di incentivare e sensibilizzare i giovani alla conoscenza dei territori del Medio Volturno e/o del Parco Regionale del Matese e le problematiche connesse alla tutela, promuovere i valori ambientali e culturali, diffondere la cultura fotografica, soffermando l’attenzione sulle bellezze che il paesaggio offre all’occhio attento e sensibile di ognuno di noi. Le immagini raccolte serviranno a raccontare ancora meglio a tutti, oggi e domani, del fascino di una terra antica e difficile, segnata dalla fatica dell’Uomo e ancora oggi ambiente d’elezione di una flora e di una fauna da scoprire e tutelare, con ogni cura.


La Giuria è stata presieduta dal noto fotografo Antonio Biasiucci (www.antoniobiasiucci.it) che sarà presente per la premiazione sabato 25 ottobre alle ore 16.00.

Settembre 1, 2008

Musica nel Borgo 2008 – Un successo di critica e pubblico

L’edizione 2008 della rassegna organizzata dall’Associazione è stata un successo di critica e pubblico. Riportiamo il bellissimo articolo scritto da Michele Martuscelli che in poche righe è riuscito a descrivere al meglio le suggestioni di questa seconda edizione di Musica nel Borgo.

Un evento che ha inorgoglito una comunità spesso lamentosa e fatalista. Sembrava l’auditorium di Roma. Ed invece eravamo a casa nostra , nel cortile della nostra identità ritrovata. La seconda volta è sempre più difficile, è quella della conferma. La seconda edizione di “Musica nel borgo” ha colto ancora più incisivamente nel segno e nel cuore. La musica fa questi miracoli quando accoppiata a luoghi riscoperti. I luoghi hanno un’anima e la musica li esalta. E’ stato per la naturale acusticità del cortile del palazzo Merolla, uno dei più antichi di Piedimonte: persino la dolce brezza serale, che ha accarezzato le palme del giardino retrostante, non ha voluto mancare all’appuntamento con la Musica. L’associazione “LiberaMente”, con il patrocinio del Comune di Piedimonte Matese, promotrice della due giorni grazie al sostegno di qualificati sponsor ha indovinato la formula “chimico – musicale”, il caleidoscopio di linguaggi. “Il più affascinante chitarrista brasiliano”, Irio de Paula, ed una tromba usata come un naturale “muscolo” ritmico, quella di Fabrizio Bosso. E’ stato il duo, italo-carioca, di magnifici musicisti che ha alzato il sipario di quella magia vissuta due volte . Riletture di classici della musica carioca con un gioco istintivo ed osmotico di intrecci e fusioni resi ancora più intensi dalla presa live, dal vivo di quel “corteggiamento”. Straordinarie le doti tecniche del chitarrista brasiliano, superbo e sinuoso il suono del trombettista italiano. Un pubblico che non poteva che sfoderare il suono scrosciante degli applausi a rimbalzo delle suggestioni ricevute. Dalle atmosfere carioca reinterpretate si è passati domenica alle sonorità mediterranee e napoletane: un “viaggio”, come piace definire ai giovani musicisti di “Neapolis in fabula” (Giosi Cincotti,Tony Ronga, Michele Maione), il percorso di rivisitazione della tradizione musicale napoletana in cui occupa uno spazio non secondario la suggestione della dimensione favolistica (straordinaria la voce mediterranea di Mena Cacciapuoti). A rendere ancora più caleidoscopica l’esibizione musicale i disegni sulla sabbia di Licio Esposito: visualizzazione di sogni e miti che abitano il nostro immaginario popolare in cui il Matese si è tuffato. Chapeau. Alla terza edizione.” (M. Martuscelli).

Maggio 27, 2008

Concorso fotografico

Si comunica a partecipanti al concorso fotografico organizzato da questa associazione che le fotografie presentate verranno esaminate nel mese di giugno. Immediatamente dopo verranno comunicate le date per la presentazione ufficiale dei risultati e dell’ assegnazione dei premi.

Maggio 21, 2008

Musica nel Borgo brochure ufficiale

Maggio 4, 2008

Musica nel Borgo edizione 2008