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	<title>Commenti a: GRAZIE&#8230;.</title>
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		<title>Di: liberamentepm</title>
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		<dc:creator>liberamentepm</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 14:46:47 +0000</pubDate>
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		<description>Non c’è due senza tre. Nella vita. E nella musica…...nel borgo. Una terza edizione stellare (per il successo e per  il cielo), quella della rassegna promossa dall’associazione culturale “LiberaMente”, con il sostegno determinante di alcuni sponsor. Jazz for Abruzzo: il ricavato delle offerte  volontarie raccolte dagli organizzatori di “Musica nel Borgo” è stato “staccato” (510,22 Euro) per la popolazione di terra d’Abruzzo colpita nell’anima e nelle cose materiali dal terremoto. Un motivo in più per un apprezzamento generale della manifestazione che ha raccolto ancora una volta musicisti nazionali di qualità eccelsa che hanno incantato la numerosa platea.
Danilo Rea e Paolo Damiani, nel loro sound di coppia, hanno reinterpreato (omaggiando) pezzi celebri di cantautori, con quel fuoco lento del loro immenso talento oltre che brani del loro  repertorio. Scintille di una sensibilità artistica ed umana che ha  dato un suggello ulteriore, uno spessore consolidato ad una rassegna che l’anno scorso ha ospitato il trombettista Fabrizio   Bosso. Magia dei suoni e dei luoghi con le “scalelle” di S. Domenico  a ricreare quella vocazione scenografica e quella naturale suggestione punteggiata da punti - fiammelle lungo il  percorso. 
Straordinaria anche la seconda  serata  con la partecipazione di Remo Anzovino: al linguaggio musicale si è accoppiato quello evocativo delle pellicole del cinema muto che scorrevano sul palco. Lì parlavano occhi, gli intensi primi piani. Il piano di Remo Anzovino, la fisarmonica di Gianni Fassetta, la chitarra di Marco Anzovino hanno fatto scorrere una  intensa pellicola sonora srotolatasi in un concerto che ha lasciato ipnotizzato il pubblico. “Tabù” il secondo lavoro dell’avvocato - musicista, di cui sono stati eseguiti alcuni brani è stato tra i più apprezzati. Serata di jazz, di solidarietà ed anche di memoria civile con il ricordo di Giovanni Falcone a cui è  intitolata la scuola adiacente alla piazza. Al prossimo anno con più vigore, ha detto Sergio Simonelli tra i promotori dell’associazione, rivolto all’amministrazione comunale. Partiamo prima per creare un vero e proprio circuito ha affermato il sindaco Vincenzo Cappello. LiberaMente....go! 
(Michele Martuscelli)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non c’è due senza tre. Nella vita. E nella musica…&#8230;nel borgo. Una terza edizione stellare (per il successo e per  il cielo), quella della rassegna promossa dall’associazione culturale “LiberaMente”, con il sostegno determinante di alcuni sponsor. Jazz for Abruzzo: il ricavato delle offerte  volontarie raccolte dagli organizzatori di “Musica nel Borgo” è stato “staccato” (510,22 Euro) per la popolazione di terra d’Abruzzo colpita nell’anima e nelle cose materiali dal terremoto. Un motivo in più per un apprezzamento generale della manifestazione che ha raccolto ancora una volta musicisti nazionali di qualità eccelsa che hanno incantato la numerosa platea.<br />
Danilo Rea e Paolo Damiani, nel loro sound di coppia, hanno reinterpreato (omaggiando) pezzi celebri di cantautori, con quel fuoco lento del loro immenso talento oltre che brani del loro  repertorio. Scintille di una sensibilità artistica ed umana che ha  dato un suggello ulteriore, uno spessore consolidato ad una rassegna che l’anno scorso ha ospitato il trombettista Fabrizio   Bosso. Magia dei suoni e dei luoghi con le “scalelle” di S. Domenico  a ricreare quella vocazione scenografica e quella naturale suggestione punteggiata da punti &#8211; fiammelle lungo il  percorso.<br />
Straordinaria anche la seconda  serata  con la partecipazione di Remo Anzovino: al linguaggio musicale si è accoppiato quello evocativo delle pellicole del cinema muto che scorrevano sul palco. Lì parlavano occhi, gli intensi primi piani. Il piano di Remo Anzovino, la fisarmonica di Gianni Fassetta, la chitarra di Marco Anzovino hanno fatto scorrere una  intensa pellicola sonora srotolatasi in un concerto che ha lasciato ipnotizzato il pubblico. “Tabù” il secondo lavoro dell’avvocato &#8211; musicista, di cui sono stati eseguiti alcuni brani è stato tra i più apprezzati. Serata di jazz, di solidarietà ed anche di memoria civile con il ricordo di Giovanni Falcone a cui è  intitolata la scuola adiacente alla piazza. Al prossimo anno con più vigore, ha detto Sergio Simonelli tra i promotori dell’associazione, rivolto all’amministrazione comunale. Partiamo prima per creare un vero e proprio circuito ha affermato il sindaco Vincenzo Cappello. LiberaMente&#8230;.go!<br />
(Michele Martuscelli)</p>
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