Nel cuore del borgo… Nel cuore della musica e dell’arte.
Un’edizione di “Musica nel Borgo” di particolare suggestione quella svoltasi quest’anno, per la bellezza della location ( il chiostro di San Domenico ) e per quella integrazione di “racconto” musicale e di “riflessi” cromatici messi in fila, stratificati dalla partecipazione di musicisti che ha dilatato lo splendore degli affreschi restaurati di recente e dalla presenza di uno dei massimi esponenti della scuola romana di pittura contemporanea, Michelino Iorizzo e il suo mondo sospeso tra Oriente ed Occidente.
Ancora una volta l’impresa è riuscita all’associazione culturale “LiberaMente” che ha realizzato un evento di grande impatto musicale inoltrandosi nella ricchezza del mediterraneo.
Prima serata con Renaud Garcia Fons con il suo speciale contrabbasso ed Antonio “Kiko” Ruiz con la sua chitarra “flamenca”.
Ad arricchire e proseguire l’evento a stratificazione multidisciplinare (non ci poteva essere un migliore esempio di ciò che è e può diventare il complesso monumentale e museale di San Domenico) la suggestione ritmica dei “Manomanouche”, un gruppo che ha nell’arco le frecce di un repertorio di arrangiamenti di brani del noto chitarrista e compositore Django Reinhardt. I “Manomanouche”, formati da Pierre Steeve Jino Touche, Luca Enipeo, Massimo Pitzianti e Nunzo Barbieri con special guest la brava cantante Sabrina Pallini, sono diventati una realtà di riferimento del Gypsy jazz.
Un carattere “interdisciplinare” dell’iniziativa impreziosito dalla “galleria” di tele allestite lungo il percorso espositivo naturale lungo le volte del chiostro settecentesco. Un senso della comunità e della storia ritrovate, come hanno sottolineato gli organizzatori di “LiberaMente” facendo della cultura musicale un messaggio di valorizzazione anche del territorio. (Michele Martuscelli)





